In questi giorni sto un po' trascurando il mio blog.
Ho letto alcuni libri di cui non ho ancora fatto la recensione, ho aiutato mia mamma con un maglione che in meno di un mese, con la ma supervisione è riuscita a finire ed io sono alle prese con un coprispalle a punto traforato estremamente ostico.
Ho anche fatto dei dolci, ma questi li posterò più avanti, magari sotto le feste.
Mi sono anche portata avanti con i regali di Natale, anche se poi negli ultimi giorni avrò sempre un po' da correre per via del cesto per i miei suoceri.
Quest'anno pensavo di cambiare e fare un cesto a tema, "specialità della Liguria", così se qualcuna di voi avesse dei suggerimenti sono tutta orecchi.
I libri in ordine di lettura:


"Il vincitore è solo" non mi è piaciuto, troppo lontano come stile e come argomentazioni dal primo Coelho, quello che ho imparato ad amare con "il cammino di Santiago" o "Monte cinque", sembra che questi ultimi romanzi vengano sfornati per tenersi a galla e non cadere nell'oblio più profondo, ma la sostanza è che forse ha esurito il tocco magico della sua penna.
Mi dispiace, ma da troppo tempo non leggo un suo libro che mi piaccia veramente, che volete... pazienza, magari tra qualche anno farà qualche cosa di diverso e potrò ricredermi .
Il secondo è il romanzo che Oriana Fallaci scrisse in punto di morte, ma che me l'ha fatta vedere sotto un nuovo aspetto, quello della narratrice, non più la giornalista forte e fin troppo aggressiva de "La rabbia e l'orgoglio" o de "La forza della ragione".
Promossa a pieni voti, anche se qualche modifica avrebbe potuto giovare al romanzo, ma chiaramente la mancanza di tempo non le ha dato la possibilità di modificare nulla.
Ad esempio penso che se si fosse trattato di due volumi sarebbe stato meglio, non solo a livello commerciale, ma anche come pausa di respiro.
I personaggi sono numerosi e delineati sotto ogni aspetto, non solo caratteriale o fisico, ma anche come collocazione storica e sociale.
Sono propio i cenni storici, numerosi e parecchio lunghi che in alcuni punti lo rendono più pesante.
Anche se l'inflessione toscana caratterizza la scrittura (vedi l'utilizzo della parola sicchè), essa rimane pregevole senza storpiature dialettali.
Insomma una penna che ci mancherà.
Il terzo, è ambientato nell'Irlanda di fine Ottocento, durante le violente esplosioni che annunciano la lotta per l'indipendenza dal Regno Unito. In questo scorcio di secolo, sullo sfondo delle vicende nazionali, si snodano i destini delle cinque ragazze protagoniste del libro: da un lato Hannah, May e Eleonor, tre sorelle di una famiglia agiata, soggetta a un improvviso rovescio di fortuna ma impegnata a mantenere il decoro nel rispetto delle convenzioni borghesi; dall'altro Mary e Cecilia, avviate fin da bambine al duro lavoro delle filande nella Belfast operaia e costrette a badare a se stesse.
Piacevole da leggere in pochi giorni, dei 3 è quello che consiglio maggiormente perchè di facile lettura, una storia piacevole che scorre tra le dita senza dover sbragliare nessuna matassa.
Eccole qui le mie recensioni, ma un pensiero se ne va a quei romanzi che sono usciti ora.
Sugli scaffali delle librerie sono presenti i libri dei miei autori e autrici preferiti, "La mano di Fatima" di Idelfonso Falcones, "I semi del male" della mitica Joanne Harris e finalmente dopo qualche anno di silenzio persino Tracy Chavalier ha deciso di tentarmi con una nuova uscita...sigh...come posso resistere!!!!
Pazienza dovrò farcela e confidare sempre nella mia biblioteca che anche quest'anno mi ha permesso di leggere un sacco, pensate cosa ne sarebbe stato del mio portafogli se avessi acquistato ogni libro letto e pensate che casa enorme per ospitarli sugli scaffali, se contate poi che leggo così ed anche di più da quando avevo meno di 15...
Ora devo andare, a presto con molte altre cose da raccontare.
A presto e buona domenica a tutte!!!